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Storia

di Lunedì, 22 Luglio 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 21 Maggio 2014
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La storia di Bresimo in breve.

Brani di storia tratti dalle memorie dalla signora Teresa Prassade, per lungo tempo maestra presso la Scuola elementare di Bresimo negli 1930/40 

Le origini

Già nei tempi prima di Cristo molti pastori romani s'erano spinti fin quassù colle loro mandre e vi fabbricarono molte capanne. Durante le guerre dei Romani coi popoli settentrionali […] furono costruite strade militari, che attraversavano i monti, passavano in Val Venosta eI n Val di Sole, si costruirono castelli su luoghi elevati, fortificazioni come alla Portaccia, il Castello di Altaguarda, quello al dos di Luccalet ora scoparso, il Castel Pagiau sulle alture della Brodolona, e di cui oggi non resta che il nome e il luogo su cui sorgeva.Dall'Anaunia vennero ad abitare qui anche quei pagani che rifiutarono di abbracciare la religione di Cristo predicatori dai messi di S. Vigilio. Pare che ala cristianizzazione dl paese abbia contribuito lo stesso S. Vigilio venendo qui personalmente. La leggenda, o meglio la tradizione vorrebbe che si fosse avanzato fino alla così detta "Acqua di S. Viglilio" sorgente che sarebbe sgorgata miracolosamente dove egli piantò il suo pastorale in una raccolta di quei primi abitatori.Bresimo è ritenuto romano per origine, dialetto [...].

La carta di Regola

La prima costituzione fu data dalle Carte di Regola che formavano la base fondamentale di tutto l'ordinamento del Comune. Il regolano era la suprema autorità locale. Tali carte diressero i Comuni fino al 1807, anno in cui il Governo Bavaro le abolì, restituendovi il codice dello Stato. 

L'economia di un paese di montagna

...il paese esposto a mezzogiorno, ben riparato dai monti, ha clima mitissimo, la chiesa è all'altezza di 1036 m s.l.m . Data questa altitudine il clima risente le conseguenze benché leggere, della sua elevazione. Qualche vecchio ricorda che d'inverno si ebbero 13 o 14 gradi C di freddo la Media della temperatura invernale è 4 - 5 gradi C. Il suolo arativo viene abbondantemente concimato e lavorato con cura ed è perciò che è abbastanza fertile e produttivo. La popolazione attende soprattutto all'allevamento del bestiame e restringe continuamente le campagne in prati, forse anche perché è in seguito all'emigrazione che sottrasse molte braccia al lavoro dei campi, diminuiscono le antiche grandi seminagioni di lino, canapa, papaveri, fave, lenticchie, granoturco, anzi qualche anno prima della guerra mondiale erano quasi totalmente abbandonate; ora si ripresero...Resta la coltivazione dei cereali, segala, orzo, frumento, di un po' di granoturco, di patate, fagioli, rape, di cavoli verza e cappucci, di grano saraceno...Gli abitanti sono svegli, intelligenti, laboriosi ed hanno particolar rispetto per i forestieri…molti emigrarono negli Stati Uniti d'America…sono scarsi gli artigiani. La popolazione è particolarmente economa, usa pasti frugalissimi e fa molto e largo uso di latticini.

Le famiglie d'origine

È da credere che in origine non erano che gente appartenuta alle milizie romane e pastori. Verso il 1000 il paese aveva appena 150 persone. Le case più antiche erano a Fontana: quelle degli a Praio e il Castello Begliarte casa dei Dalla Torre.[…]Nel 1815 e nel 1875 scoppiarono a Fontana due incendi , in seguito ai quali molte case fabbricate nel luogo ove ora sorgono, mentre prima la frazione era posta molto più un basso. Verso il 1000 a Barnè non esisteva che la casa dei Gadenti ed a Bevia quella dei Floriani e dei Silanni e la casa delle Decime e il maso Taborarzo.A Baselga era a quei tempi la casa dei Cancheri di fronte alla porta della chiesa detta allora maso di Baselga.

L'istruzione

Bresimo poté godere già nei tempi antichi del beneficio dell'istruzione; teneva scuola il curato locale, o qualche altro sacerdote qui residente. […]. L'istruzione si limitava ai quattro oggetti: religione, leggere e scrivere, fare i conti.[...]. Si leggeva la Bibbia. La scuola si frequentava allora più per convinzione dei genitori che per costrizione di legge. 60-70 anni fa c'era a Bresimo una scuola e una a Baselga. [...].
I giochiUno era quello delle bocce che si faceva sulle pubbliche vie e dei birilli, i ragazzi giocavano alle piastrelle, alle pallottole, alla rincorsa, a rimpiattino. [...]. 
ProcessioniLe rogazioni erano lunghissime con numeroso intervento di devoti. Nella domenica seguente al 16 luglio si portava in processione il simulacro della Madonna del Carmine, opera del maestro Matteo Rodegher.[...]. 

Il paese nel 1...

Conta quasi 500 abitanti. [...] Ha gente laboriosa,[...] le fonti di guadagno per gli abitanti sono: l'emigrazione, la selvicoltura, il concorso forestieri, la frutticoltura, un'unica industria casalina e la tessitura a mano. Si coltivano tutti i cereali, gli ortaggi, la patata , le piante tessili lino e canapa. Il migliore cespite d'entrata è stato dall'allevamento di bestiame (bovini, caprini, ovini, suini e polli); esiste una società d'allevamento.[...].Ci sono parecchie sorgenti di acqua minerale e precisamente sulfuree ferruginose, che in parte vengono sfruttate nella stagione estiva, per curare specialmente malattie di nervi, reumatiche… Ci sono a questo scopo due stabilimenti balneari, di cui uno privato e uno Comunale. Gran parte delle praterie è irrigata dalle acque del torrente Barnes, e dai vari rivi che scendono ad esso. C'è bisogno di un acquedotto e di una strada carrozzabile.Nel Barnes si pescano le trote, e nei due laghetti di montagna i salmerini.Una volta era abbondante la selvaggina ora no. In paese ci sono tre osterie e tre alberghi, parecchi mulini ad acqua, due segherie, due piccole centrali elettriche per l'illuminazione degli stabilimenti, due caseifici, dieci caserine delle quali alcune appartenenti alle frazioni di Livo, Tarallo, Preghena, Cis e Bresimo.