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È un Comune montano in provincia di Trento, a più di mille metri d'altitudine (1038 slm), situato nel comprensorio della Val di Non (C6)

La storia di Bresimo in breve.

Brani di storia tratti dalle memorie dalla signora Teresa Prassade, per lungo tempo maestra presso la Scuola elementare di Bresimo negli 1930/40 

Cosa puoi visitare

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Dai suoi 1280 metri , il Castello di Altaguardia, il più alto dei castelli trentini, offre sicuramente il panorama più bello e suggestivo sul lato nord della Val di Non.
I pochi ruderi rimasti dell’antica fortezza donano allo scosceso crinale su cui il castello si arrocca un’aura magica e romantica al tempo stesso.   

Il Castello di Altaguardia deve il suo nome proprio alla sua posizione strategica sulla costa ovest del “Monte Pin” da cui svolgeva una funzione di controllo sul fondo valle.
Il castello medievale, la cui testimonianza più antica risale al 1218, sebbene le sue origini si perdano nel X secolo, fu costruito sulle rovine di un castelliere preistorico divenuto poi probabilmente torre romana di avvistamento. Inizialmente di proprietà della famiglia Livo, passò ben presto nelle mani dei Thun dai quali, nel corso dei secoli, fu utilizzato più come simbolo di prestigio che come vera e propria residenza.
Colpito da numerosi incendi e rivolte contadine (da ricordare in particolare le devastazioni del 1407), il castello venne definitivamente abbandonato a partire dal XVIII secolo cadendo inesorabilmente in degrado.  

Recentemente riscoperto, il Castello d’Altaguardia è stato restaurato ed oggi è raggiungibile, in circa 45 minuti, attraverso un comodo sentiero imboccabile presso il Rio Castello sulla strada che porta a Bresimo, poco prima della frazione di Baselga.  
Prima di arrivare al castello si scorge Castel Basso, l’antico maso dei Thun, oggi ristrutturato e sede di un moderno centro di formazione eco-sostenibile. 


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La Basilica Santuario di S. Maria dell'Assunta in Baselga è di origine altomedievale romantica, riconosciuta monumento nazionale; al suo interno si trovano pregevoli affreschi del quattrocento e del cinquecento.


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E' un un piccolo biotopo, pregevole microcosmo in cui la fauna vive indisturbata.

luogo

La Val di Brésimo è una tipica valle alpina scavata dai ghiacciai nella parte alta (forma ad U), in seguito scolpita dalle acque nella zona bassa (forma a V).
È collegata tramite il Passo Palù m 2.405 con la Val di Rabbi, mediante il Passo Clapa m 2.295 e la sottostante valletta omonima con l’Ultental (Val d’Ultimo), infi ne con il Passo Binazia m 2.293 con la Val di Lavazzé.

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E' la testimonianza di attività un tempo fiorenti e connesse allo sfruttamento della forza motrice dell'acqua. In particolare, si può assistere realmente alle varie fasi di segagione dei tronchi attraverso la messa in funzione della segheria veneziana e la macinatura del grano in un vecchio mulino ripristinato.

Qui potete trovare delle breve indicazioni per raggiungere il comune di Bresimo

La mappa di comunità.

Uno degli obiettivi primari, previsto dal progetto di Valorizzazione Territoriale promosso dal Comune di Bresimo, dall'Assessorato Urbanistica e Ambiente, curato da Annalisa Bonomi e Laura Ricci, con la partecipazione come stagista di Laura Dalla Torre, è stato quello di rendere questi luoghi, cari alla gente del posto per la presenza di una natura ancora incontaminata, conosciuti a grandi e piccoli visitatori. Il territorio di Bresimo è tutto da scoprire, qui gli elementi naturalistici si fondono con un substrato culturale che lascia i segni del tempo e della storia, qui architettura e natura vivono ancora in una dimensione di "rispetto" reciproco.